Conti finanziati · rivisto 09/2026

Prop firm e giochi di trading:
cos’è davvero un conto finanziato

Paghi una quota, superi una prova con regole rigide e ti danno un conto più grande con cui operare, dividendo gli utili.

Non è una truffa e non è denaro regalato. È un esame a pagamento con una percentuale di superamento bassa, e capire da dove arrivano i ricavi della società chiarisce in un attimo cosa stai comprando.

Il drawdown spiegato correttamenteDa dove arrivano i soldi della societàCosa allenare prima di pagare
Schermata di una prova di prop firm con il limite di perdita e l’obiettivo di profitto

Cos’è una prova di prop firm

Prop firm sta per proprietary trading firm, una società che opera con capitale proprio. Il significato originale però ha poco a che vedere con quello che trovi oggi online.

Il modello moderno

Paghi una quota di valutazione. Operi un conto, quasi sempre simulato, rispettando un obiettivo di profitto e dei limiti di perdita. Se ce la fai, passi a una fase finanziata in cui una parte degli utili è tua, tipicamente tra il settanta e il novanta per cento.

Cosa vuol dire finanziato, di solito

Nella maggior parte dei casi anche la fase finanziata è simulata, e la società copre i tuoi utili con i propri ricavi invece di passare i tuoi ordini al mercato. Alcune società operano davvero il flusso. La differenza cambia molte cose e quasi mai è scritta in prima pagina.

Perché il modello esiste

Perché operare con capitale proprio richiede capitale e comporta rischio, mentre vendere valutazioni genera ricavi immediati con rischio molto più basso. Non è illegittimo, ma spiega perché le regole sono tarate come sono.

Le regole, in ordine di eliminazione

Le regole sono tutte pubblicate. Quasi nessuno le legge nell’ordine in cui eliminano le persone, che è questo.

Il drawdown massimo

La perdita totale che il conto può accumulare. Di solito tra il quattro e il sei per cento. È la regola che elimina di più, soprattutto quando è mobile.

Il limite di perdita giornaliero

Dal due al cinque per cento in una giornata. Elimina chi cerca di recuperare una brutta mattinata, che è il comportamento più comune sotto pressione.

L’obiettivo di profitto

Dall’otto al dieci per cento. Elimina meno gente di quanto si creda: quasi tutti falliscono per i limiti, non per l’obiettivo.

Il numero minimo di giorni

Da tre a dieci giorni operativi. Serve a impedire che qualcuno passi con una sola operazione fortunata, che dal punto di vista della società sarebbe un pessimo affare.

Le regole di regolarità

Un tetto alla percentuale dell’utile totale che può arrivare da una sola giornata, spesso tra il trenta e il cinquanta per cento. Elimina proprio all’ultimo passo chi ce l’ha fatta con un colpo solo.

Le strategie vietate

Operare durante le notizie macro, tenere posizioni nel fine settimana, coprire posizioni tra conti diversi, usare certi automatismi. Leggerle dopo aver superato la prova è il modo più frustrante di perderla.

RegolaValore tipicoChi elimina
Drawdown massimoDal 4 % al 6 %La maggior parte dei fallimenti, spesso per la parte mobile
Limite giornalieroDal 2 % al 5 %Chi prova a recuperare una brutta mattinata
Obiettivo di profittoDall’8 % al 10 %Meno gente di quanto si pensi
Giorni minimiDa 3 a 10Chi spera in una sola operazione fortunata
Tetto di regolaritàDal 30 % al 50 % in un giornoChi ce la fa, proprio all’ultimo passo

I valori cambiano da società a società. L’ordine con cui eliminano, quasi mai.

Il drawdown mobile, spiegato bene

È il punto che manda a casa più gente, e quasi sempre perché era stato capito male.

Il drawdown statico

Il pavimento è fisso: su un conto da cinquantamila con un limite del cinque per cento, non puoi mai scendere sotto quarantasettemilacinquecento, qualunque cosa succeda. È il modello più facile da gestire.

Il mobile sul saldo chiuso

Il pavimento sale con i tuoi utili realizzati. Guadagni duemila e il pavimento passa da 47.500 a 49.500. In pratica, dopo una buona serie hai meno margine di errore di quando hai cominciato, il che è esattamente al contrario di come ragiona la testa.

Il mobile sul massimo dell’equity, utili latenti inclusi

Il più severo. Il pavimento segue il massimo raggiunto dal conto anche solo su posizioni aperte. Se sei stato in utile di tremila a video e poi hai chiuso a mille, il pavimento è salito come se quei tremila li avessi incassati. Chi non lo sa lo scopre venendo eliminato senza capire perché.

Cosa vuol dire in pratica

Che prima di ogni operazione devi sapere dove sta il pavimento adesso, non dove stava stamattina. E che dimensionare per l’obiettivo invece che per la distanza dal pavimento è il modo più rapido di finire la prova.

Da dove arrivano i soldi

La domanda più utile di tutte, e ha una risposta pubblica.

Le quote di valutazione

Ogni tentativo si paga, e la maggior parte dei tentativi non arriva in fondo. Questa è la fonte principale di ricavi per quasi tutte le società del settore, e non è un segreto: è il modello.

La divisione degli utili

La seconda fonte. Se il flusso è simulato, gli utili che paghi ai trader vincenti escono dalle quote di chi non ce l’ha fatta. Se il flusso è reale, la società guadagna sulla differenza tra il suo risultato e la tua quota.

Cosa implica sulle percentuali di superamento

Che il modello regge finché la percentuale di superamento resta bassa. Non serve pensare male: basta l’aritmetica. Le regole sono tarate per essere superabili ma non facili, ed è per questo che il drawdown mobile esiste.

La conclusione ragionevole

Stai comprando un esame, non un lavoro. Ha senso se hai già un metodo e vuoi accedere a un capitale più grande. Non ha senso come modo per imparare: il prezzo per ripetizione è altissimo.

Perché quasi tutti falliscono

Cinque modi, e quattro su cinque non hanno niente a che vedere con la capacità di leggere un grafico.

Dimensionare per l’obiettivo invece che per il pavimento

Mirare al dieci per cento con un margine di errore del cinque significa che ti serve un vantaggio enorme e nessuna serie negativa. La size va calcolata al contrario: partendo dal pavimento, in modo che dieci perdite consecutive non lo tocchino.

Il cronometro

Le prove con scadenza spingono ad aumentare il rischio quando il tempo stringe. È lo stesso effetto misurato nei gestori di fondi in ritardo a metà anno. Se puoi scegliere, prendi una società senza limite di tempo.

Non seguire il pavimento

Con il drawdown mobile sul massimo di equity, il pavimento si muove durante la giornata. Chi lo calcola una volta al mattino viene eliminato nel pomeriggio senza sapere di essere vicino.

La rivincita dopo la prima brutta giornata

Il limite giornaliero è pensato esattamente per intercettare questo. Chi non ha un limite personale più stretto di quello ufficiale, lo sfonda.

Passare e poi perdere il conto finanziato

Le regole continuano nella fase finanziata, a volte più severe. Molti passano la prova e perdono il conto nelle prime due settimane, perché aumentano la size pensando che la parte difficile sia finita.

Modo di fallireCausaLa correzione
Size per l’obiettivoPuntare al 10 % con un pavimento al 5 %Dimensionare perché 10 perdite non lo tocchino
Pressione della scadenzaProve con limite di tempoPreferire società senza cronometro
Pavimento non seguitoCalcolo sul massimo di equityVerificare il pavimento prima di ogni operazione
Rivincita dopo una brutta giornataLimite giornaliero sfondatoUno stop personale ben dentro quello ufficiale
Perdere il conto dopo il finanziamentoLe regole continuano e si irrigidisconoOperare la fase finanziata più piccolo, non più grande

Quattro righe su cinque riguardano la gestione del rischio, non la lettura del grafico.

Cosa distingue un gioco da una prova

Si confondono spesso perché la schermata si assomiglia. La differenza sta nei soldi, in entrambe le direzioni.

I soldi che entrano

Un gioco di trading non chiede niente per giocare. Una prova chiede una quota, e spesso una quota per ogni tentativo. Se una pagina che si presenta come gioco chiede il pagamento per partecipare, non è un gioco.

I soldi che escono

Una prova superata può portare a pagamenti reali. Un gioco no, e non dovrebbe fingere il contrario. Qui ci sono i segnali per riconoscere chi confonde le due cose apposta.

Cosa allena ciascuno

Il gioco allena la decisione ripetuta e la disciplina, a costo zero e con molte ripetizioni. La prova mette alla prova la gestione del rischio sotto regole rigide, con un costo per tentativo. Servono a fasi diverse.

Come dirlo onestamente

Un gioco non ti finanzia e una prova non ti insegna. Chi promette entrambe le cose sulla stessa pagina sta vendendo una terza cosa.

Prepararsi senza pagare più tentativi

Cinque cose da fare prima, e tutte si fanno gratis.

Sapere quale modello di drawdown affronterai

Statico, mobile sul saldo chiuso o mobile sul massimo di equity. Sono tre giochi diversi e il terzo richiede di chiudere le posizioni in modo completamente differente. Leggilo prima di pagare, non dopo.

Dimensiona a ritroso dal pavimento

Distanza dal pavimento divisa per dieci: quello è il rischio massimo per operazione. Se con quel numero non riesci a raggiungere l’obiettivo in tempo, la prova non è compatibile con il tuo metodo, e non è colpa tua.

Metti un limite personale dentro quello ufficiale

Se il limite giornaliero è il cinque per cento, il tuo è il tre. Il margine serve per gli errori di esecuzione, gli slittamenti e le giornate storte, che ci sono sempre.

Annota prima cento operazioni alla size della prova

Alla size esatta che userai, non a una più piccola. La size cambia il comportamento più di quanto chiunque sia disposto ad ammettere.

Allena il riflesso di fermarti

È l’unica cosa che ogni prova misura davvero, indipendentemente dal metodo. Si allena gratis, in qualsiasi ambiente che abbia un limite duro e una conseguenza.

Ne vale la pena?

Dipende da cosa hai già in mano, e la risposta è netta in entrambe le direzioni.

Quando ha senso

Quando hai un metodo con un campione di almeno cento operazioni reali, rispetti i limiti da mesi e il tuo vincolo è il capitale, non la capacità. In quel caso una quota di qualche centinaio di euro per accedere a un conto grande è un buon affare.

Quando non ce l’ha

Quando la prova è il tuo modo di imparare. Il prezzo per ripetizione è altissimo e la pressione dell’esame peggiora esattamente i comportamenti che stai cercando di correggere.

Cosa controllare prima di pagare

Modello di drawdown, se c’è un limite di tempo, regole di regolarità, strategie vietate, tempi di pagamento, e cosa dicono i trader finanziati sui prelievi, non sul superamento della prova. Quest’ultimo punto è quello che si scopre più tardi.

L’aspettativa realistica

Le percentuali di superamento pubblicate dalle società stesse sono di solito a una cifra. Considera la quota come il prezzo di un esame che probabilmente non passerai al primo tentativo, e decidi con quel numero in testa invece che con il montepremi.

Domande frequenti

Cos’è una prova di prop firm?

Una valutazione a pagamento: operi un conto, quasi sempre simulato, con un obiettivo di profitto e limiti di perdita rigidi. Se la superi passi a una fase finanziata in cui tieni una quota degli utili, di solito tra il settanta e il novanta per cento.

Perché quasi tutti falliscono le prove?

Quasi sempre per il rischio, non per la lettura del grafico: size calcolata sull’obiettivo invece che sulla distanza dal pavimento, drawdown mobile non seguito durante la giornata, e tentativi di recuperare dopo una brutta mattinata che sfondano il limite giornaliero.

Un conto finanziato è denaro reale?

Nella maggior parte dei casi la fase finanziata è ancora simulata e la società paga gli utili dai propri ricavi. Alcune società mandano davvero il flusso al mercato. La differenza è importante e raramente è in prima pagina: sta nelle condizioni.

Cos’è il drawdown mobile?

Un pavimento di perdita che sale con i tuoi risultati. Nella versione sul saldo chiuso sale con gli utili realizzati. Nella versione sul massimo di equity sale anche con gli utili solo a video, quindi puoi essere eliminato dopo una giornata chiusa in utile.

Le prop firm sono una truffa?

Il modello in sé è pubblico e legittimo: vendono valutazioni e dividono gli utili. Quello che va guardato caso per caso sono i tempi di pagamento, le regole scritte in piccolo e i pareri di chi ha già prelevato, non di chi ha solo superato la prova.

Bisogna allenarsi prima di pagare una prova?

Sì. Cento operazioni annotate alla stessa size della prova, il modello di drawdown studiato in anticipo e un limite personale più stretto di quello ufficiale. La prova misura soprattutto il riflesso di fermarsi, e quello si allena gratis.

Fonti

La regola che non rispetti gratis, non la rispetterai a pagamento

Round da tre minuti con un limite di perdita duro e un taglio. Allena l’unico riflesso che ogni prova misura davvero.

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