Il future Nasdaq NQ,
nei numeri che contano
Il NQ è il contratto future sull’indice Nasdaq-100 ed è il mercato su cui finisce la maggior parte di chi comincia a fare intraday in Europa.
Ci sono buone ragioni e una trappola. La trappola è che i numeri del contratto sono più grandi di quanto sembrino, e chi non li calcola prima li scopre con il conto.
Cos’è davvero il NQ
Un future è un contratto per comprare o vendere qualcosa a una data futura. Nel caso del NQ quel qualcosa è un valore in denaro legato all’indice Nasdaq-100, quindi non consegni niente: si regola in contanti.
L’indice sottostante
Il Nasdaq-100 raccoglie le cento maggiori società non finanziarie quotate al Nasdaq. È molto concentrato sulla tecnologia, e le prime posizioni pesano parecchio: per questo si muove più dell’S&P 500 e per questo piace a chi fa intraday.
Perché usare il future invece di un ETF
Il future si opera quasi ventiquattro ore su ventiquattro, ha costi per operazione trasparenti e una sola specifica da imparare. Un ETF ha orari limitati e, in Europa, uno strato in più tra te e il prezzo. Per l’intraday il future è più diretto.
Le scadenze
I contratti scadono a marzo, giugno, settembre e dicembre. Si opera sempre quello con più volume, e qualche giorno prima della scadenza il volume si sposta sul successivo. Se ti trovi con uno spread strano e poco movimento, di solito è perché sei rimasto sul contratto vecchio.
I numeri: NQ e MNQ
Stesso indice, stessa forma del grafico, dimensione diversa. È l’unica differenza che conta.
NQ, l’E-mini
Il contratto standard. Vale venti dollari per punto di indice, quindi un movimento di dieci punti sono duecento dollari per contratto. Non è un mercato per un conto piccolo, per quanto il grafico sia identico.
MNQ, il Micro E-mini
Un decimo del precedente: due dollari per punto. Lo stesso movimento di dieci punti sono venti dollari. È quello con cui ha senso cominciare, e quello su cui sono modellati i nostri round.
Quello che conta per dimensionare
Il valore del punto. Tutta la formula della size è: rischio in euro diviso per (punti di stop per valore del punto). Sbagliare contratto vuol dire sbagliare quel numero di dieci volte, che è il modo più rapido di trasformare un rischio dell’uno per cento in un rischio del dieci.
| NQ (E-mini) | MNQ (Micro E-mini) | |
|---|---|---|
| Valore del punto | 20 $ | 2 $ |
| Dimensione del tick | 0,25 punti | 0,25 punti |
| Valore del tick | 5 $ | 0,50 $ |
| Movimento di 10 punti | 200 $ | 20 $ |
| Escursione giornaliera tipica | da 200 a 400 punti | Stesso indice, stessa escursione |
Fonte: specifiche di contratto del CME Group. Le escursioni cambiano con la volatilità.
Tick, punto e costo di un movimento
Due parole che vengono confuse in continuazione e che decidono quanto ti costa ogni operazione.
Un punto è un’unità di indice
Se il Nasdaq-100 passa da 20.000 a 20.001, è un punto. Sul MNQ sono due dollari per contratto, sul NQ venti.
Un tick è il movimento più piccolo possibile
Il prezzo non si muove di centesimi: si muove a scatti di 0,25 punti. Quello è il tick. Sul MNQ vale cinquanta centesimi, sul NQ cinque dollari.
Perché il tick conta più di quanto sembri
Perché quando entri paghi quasi sempre almeno un tick di spread, cioè la differenza tra il prezzo migliore in acquisto e quello in vendita. È un costo che non compare in nessuna commissione e che moltiplicato per quaranta operazioni al giorno pesa più delle commissioni stesse.
Mettendo tutto insieme
Uno stop da dieci punti sul MNQ sono quaranta tick, cioè venti dollari per contratto. Se il tuo rischio per operazione è venticinque euro, la size corretta è un contratto. Se il tuo conto è tale che venti dollari sono più dell’uno per cento, il problema non è lo stop: è che quel mercato non è ancora per te.
Perché esiste il micro
Il Micro E-mini è arrivato nel 2019 e ha cambiato chi può operare questo mercato.
Il problema che ha risolto
Prima esisteva solo l’E-mini. Con venti dollari per punto, uno stop normale mette a rischio qualche centinaio di dollari, il che significa che rischiare l’uno per cento richiedeva un conto da decine di migliaia. Chi non ce l’aveva rischiava percentuali assurde, e finiva come finiscono quelle storie.
Cosa ha cambiato il micro
Con due dollari per punto, un conto di qualche migliaio può rischiare l’uno per cento con uno stop sensato. Non rende facile il mercato: rende possibile operarlo con una gestione del rischio decente.
La trappola che è arrivata insieme
Che dieci micro sono esattamente un E-mini. Chi vede numeri piccoli e comincia a sommare contratti si ritrova con la stessa esposizione di prima, solo con più passaggi. Il valore del punto totale è quello che conta, non quante righe hai aperto.
L’uso ragionevole
Un micro finché non hai cento operazioni reali annotate. Poi la size sale per numeri, non per entusiasmo. La formula sta qui.
Il margine, e perché non è il rischio
È la confusione che rovina più conti tra chi comincia con i future.
Cos’è il margine
Un deposito di garanzia che il broker trattiene per lasciarti tenere la posizione. Non è il prezzo del contratto e non è quanto puoi perdere: è quanto ti serve avere sul conto per aprirlo.
Il margine intraday è più basso e inganna
Molti broker offrono un margine intraday ridotto, a volte poche decine di dollari per micro. Sembra che stia rischiando cinquanta dollari, e invece il rischio è lo stop moltiplicato per il valore del punto, che può essere molto di più. Il margine basso non riduce la perdita: aumenta quanti contratti puoi aprire.
Il numero che conta
Stop in punti per valore del punto per contratti. Quello, e solo quello, è quanto perdi se hai torto. Il margine non entra nella formula della size in nessun punto.
La notte è diversa
Il margine ridotto vale solo nella sessione intraday. Se tieni la posizione oltre un certo orario, il broker richiede il margine pieno e, se non ce l’hai, chiude la posizione dove capita. È il modo più stupido di perdere soldi e succede a tanti la prima volta.
| Concetto | Cos’è | È il tuo rischio? |
|---|---|---|
| Margine di borsa | Deposito richiesto per tenere la posizione | No |
| Margine intraday | Una cifra più bassa fissata dal tuo broker | No, e inganna parecchio |
| Stop per valore del punto | Quello che perdi se hai torto | Sì. È l’unico |
| Saldo del conto | Quello che è in gioco su molte operazioni | Sì, cumulativamente |
Una sola riga ha posto nella tua formula per dimensionare la posizione.
Orari e momenti in cui si muove
Il NQ si opera praticamente sempre, ma non è lo stesso mercato a tutte le ore. Gli orari qui sotto sono ora italiana.
La sessione notturna
Apre la domenica sera e chiude il venerdì sera, con una pausa giornaliera di un’ora. Nelle ore asiatiche il volume è basso, i movimenti sono piccoli e gli spread si allargano. Tecnicamente puoi operare, praticamente stai pagando di più per muoverti di meno.
La sovrapposizione europea
Dalle nove del mattino il volume europeo dà un po’ di vita. È un ambiente più tranquillo e con tendenze più pulite di New York, e per chi comincia non è una cattiva finestra.
L’apertura di New York
Le quindici e trenta ora italiana. È il momento con più volume e più volatilità della giornata, e le prime due ore concentrano gran parte del movimento. È anche il momento in cui si perde più in fretta se hai gli stop tarati su un mercato tranquillo. Il dettaglio orario per orario sta qui.
Il calendario macro
Dati sull’occupazione, inflazione e riunioni della banca centrale americana muovono l’indice in pochi secondi. Non serve saperli interpretare: serve sapere quando escono, per non trovarsi dentro una posizione con uno stop normale in un momento in cui il prezzo fa venti punti in un istante.
Quanto costa davvero un giro
Il conto che quasi nessuno fa prima, e che spiega da solo metà dei risultati negativi.
Le componenti
Commissione del broker all’ingresso e all’uscita, tasse di borsa e di clearing incluse nella commissione dalla maggior parte dei broker, più lo spread che paghi entrando. Su un micro si arriva attorno a un dollaro e mezzo di commissione andata e ritorno più circa un dollaro di spread.
Il calcolo che conta
Circa due dollari e mezzo per operazione completa. Con venti operazioni al giorno sono cinquanta dollari, cioè venticinque punti di MNQ che devi guadagnare solo per andare in pari. Su un conto da cinquemila dollari, è l’uno per cento al giorno di costo fisso.
Perché uccide quasi tutte le strategie veloci di chi comincia
Perché una strategia con un vantaggio di due punti per operazione ha un vantaggio reale di zero dopo i costi. Lo scalping non è impossibile, ma richiede un vantaggio molto più grande di quello che sembra, e chi comincia quasi sempre lo sottovaluta.
Perché chi comincia lo sceglie
Ci sono ragioni buone e una controindicazione che nessuno menziona.
I vantaggi veri
Un solo strumento da imparare invece di scegliere tra migliaia di azioni. Costi trasparenti e uguali per tutti. Liquidità enorme, quindi esecuzioni pulite. Orari definiti, con un momento chiaro in cui succede tutto. E una versione micro che permette size piccole.
Lo svantaggio che nessuno dice
Che si muove tanto. Un indice che fa trecento punti al giorno è eccitante e perdona poco: lo stesso errore di size che su uno strumento lento ti costa un graffio, qui ti costa una giornata. La volatilità che lo rende interessante è la stessa che lo rende severo.
Il consiglio onesto
Va benissimo come primo mercato, a condizione di un micro alla volta e di uno stop calcolato invece che scelto a occhio. Chi salta questa condizione non ha un problema con il NQ: ha un problema con la size, e lo scopre più in fretta qui che altrove.
Domande frequenti
Cos’è il future NQ?
Il contratto future sull’indice Nasdaq-100 quotato al CME. Si regola in contanti, scade a marzo, giugno, settembre e dicembre, e si opera quasi ventiquattro ore su ventiquattro. Esiste in versione standard, NQ, e in versione micro, MNQ, che vale un decimo.
Quanto vale un punto di NQ?
Venti dollari per contratto sul NQ e due dollari sul MNQ. Il tick minimo è 0,25 punti, quindi cinque dollari sul NQ e cinquanta centesimi sul MNQ. Sono le specifiche ufficiali del CME e sono il numero che entra nella formula della size.
Che differenza c’è tra NQ e MNQ?
Solo la dimensione: il MNQ vale un decimo del NQ. Stesso indice, stesso grafico, stessi orari. Dieci MNQ equivalgono esattamente a un NQ, quindi sommare micro non riduce l’esposizione, la ricostruisce.
Quanti soldi servono per operare il MNQ?
Il margine intraday può essere di poche decine di dollari, ma non è la domanda giusta. Rischiando l’uno per cento con uno stop da dieci punti, cioè venti dollari, serve un conto da almeno duemila dollari per un contratto. Con meno, la size corretta è zero.
Quali sono le ore migliori per operare il NQ?
Le prime due ore dopo l’apertura di New York, dalle quindici e trenta ora italiana, dove si concentrano volume e movimento. La sovrapposizione europea del mattino è più tranquilla e va bene per imparare. Le ore asiatiche hanno poco volume e spread più larghi.
Perché il NQ è così volatile?
Perché l’indice sottostante è concentrato sulla tecnologia e le prime posizioni pesano molto: quando si muovono quelle, si muove l’indice. In più è un future con leva, quindi lo stesso movimento percentuale si traduce in cifre più grandi rispetto a comprare le azioni.
Fonti
- CME Group, specifiche del Micro E-mini Nasdaq-100: valore del punto, tick e orari.
- CME Group, specifiche dell’E-mini Nasdaq-100: il contratto a dimensione piena.
- CME Group, requisiti di margine: livelli di garanzia in vigore.
- Nasdaq, composizione dell’indice Nasdaq-100: componenti e pesi.
- Consob, investor education: avvertenze sui prodotti a leva.
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