Mercati · rivisto 09/2026

Il future Nasdaq NQ,
nei numeri che contano

Il NQ è il contratto future sull’indice Nasdaq-100 ed è il mercato su cui finisce la maggior parte di chi comincia a fare intraday in Europa.

Ci sono buone ragioni e una trappola. La trappola è che i numeri del contratto sono più grandi di quanto sembrino, e chi non li calcola prima li scopre con il conto.

Specifiche della borsa, non stimeCosto reale per giro completoNQ e MNQ affiancati
Grafico del future Nasdaq NQ con il valore del punto e il tick indicati

Cos’è davvero il NQ

Un future è un contratto per comprare o vendere qualcosa a una data futura. Nel caso del NQ quel qualcosa è un valore in denaro legato all’indice Nasdaq-100, quindi non consegni niente: si regola in contanti.

L’indice sottostante

Il Nasdaq-100 raccoglie le cento maggiori società non finanziarie quotate al Nasdaq. È molto concentrato sulla tecnologia, e le prime posizioni pesano parecchio: per questo si muove più dell’S&P 500 e per questo piace a chi fa intraday.

Perché usare il future invece di un ETF

Il future si opera quasi ventiquattro ore su ventiquattro, ha costi per operazione trasparenti e una sola specifica da imparare. Un ETF ha orari limitati e, in Europa, uno strato in più tra te e il prezzo. Per l’intraday il future è più diretto.

Le scadenze

I contratti scadono a marzo, giugno, settembre e dicembre. Si opera sempre quello con più volume, e qualche giorno prima della scadenza il volume si sposta sul successivo. Se ti trovi con uno spread strano e poco movimento, di solito è perché sei rimasto sul contratto vecchio.

I numeri: NQ e MNQ

Stesso indice, stessa forma del grafico, dimensione diversa. È l’unica differenza che conta.

NQ, l’E-mini

Il contratto standard. Vale venti dollari per punto di indice, quindi un movimento di dieci punti sono duecento dollari per contratto. Non è un mercato per un conto piccolo, per quanto il grafico sia identico.

MNQ, il Micro E-mini

Un decimo del precedente: due dollari per punto. Lo stesso movimento di dieci punti sono venti dollari. È quello con cui ha senso cominciare, e quello su cui sono modellati i nostri round.

Quello che conta per dimensionare

Il valore del punto. Tutta la formula della size è: rischio in euro diviso per (punti di stop per valore del punto). Sbagliare contratto vuol dire sbagliare quel numero di dieci volte, che è il modo più rapido di trasformare un rischio dell’uno per cento in un rischio del dieci.

NQ (E-mini)MNQ (Micro E-mini)
Valore del punto20 $2 $
Dimensione del tick0,25 punti0,25 punti
Valore del tick5 $0,50 $
Movimento di 10 punti200 $20 $
Escursione giornaliera tipicada 200 a 400 puntiStesso indice, stessa escursione

Fonte: specifiche di contratto del CME Group. Le escursioni cambiano con la volatilità.

Tick, punto e costo di un movimento

Due parole che vengono confuse in continuazione e che decidono quanto ti costa ogni operazione.

Un punto è un’unità di indice

Se il Nasdaq-100 passa da 20.000 a 20.001, è un punto. Sul MNQ sono due dollari per contratto, sul NQ venti.

Un tick è il movimento più piccolo possibile

Il prezzo non si muove di centesimi: si muove a scatti di 0,25 punti. Quello è il tick. Sul MNQ vale cinquanta centesimi, sul NQ cinque dollari.

Perché il tick conta più di quanto sembri

Perché quando entri paghi quasi sempre almeno un tick di spread, cioè la differenza tra il prezzo migliore in acquisto e quello in vendita. È un costo che non compare in nessuna commissione e che moltiplicato per quaranta operazioni al giorno pesa più delle commissioni stesse.

Mettendo tutto insieme

Uno stop da dieci punti sul MNQ sono quaranta tick, cioè venti dollari per contratto. Se il tuo rischio per operazione è venticinque euro, la size corretta è un contratto. Se il tuo conto è tale che venti dollari sono più dell’uno per cento, il problema non è lo stop: è che quel mercato non è ancora per te.

Perché esiste il micro

Il Micro E-mini è arrivato nel 2019 e ha cambiato chi può operare questo mercato.

Il problema che ha risolto

Prima esisteva solo l’E-mini. Con venti dollari per punto, uno stop normale mette a rischio qualche centinaio di dollari, il che significa che rischiare l’uno per cento richiedeva un conto da decine di migliaia. Chi non ce l’aveva rischiava percentuali assurde, e finiva come finiscono quelle storie.

Cosa ha cambiato il micro

Con due dollari per punto, un conto di qualche migliaio può rischiare l’uno per cento con uno stop sensato. Non rende facile il mercato: rende possibile operarlo con una gestione del rischio decente.

La trappola che è arrivata insieme

Che dieci micro sono esattamente un E-mini. Chi vede numeri piccoli e comincia a sommare contratti si ritrova con la stessa esposizione di prima, solo con più passaggi. Il valore del punto totale è quello che conta, non quante righe hai aperto.

L’uso ragionevole

Un micro finché non hai cento operazioni reali annotate. Poi la size sale per numeri, non per entusiasmo. La formula sta qui.

Il margine, e perché non è il rischio

È la confusione che rovina più conti tra chi comincia con i future.

Cos’è il margine

Un deposito di garanzia che il broker trattiene per lasciarti tenere la posizione. Non è il prezzo del contratto e non è quanto puoi perdere: è quanto ti serve avere sul conto per aprirlo.

Il margine intraday è più basso e inganna

Molti broker offrono un margine intraday ridotto, a volte poche decine di dollari per micro. Sembra che stia rischiando cinquanta dollari, e invece il rischio è lo stop moltiplicato per il valore del punto, che può essere molto di più. Il margine basso non riduce la perdita: aumenta quanti contratti puoi aprire.

Il numero che conta

Stop in punti per valore del punto per contratti. Quello, e solo quello, è quanto perdi se hai torto. Il margine non entra nella formula della size in nessun punto.

La notte è diversa

Il margine ridotto vale solo nella sessione intraday. Se tieni la posizione oltre un certo orario, il broker richiede il margine pieno e, se non ce l’hai, chiude la posizione dove capita. È il modo più stupido di perdere soldi e succede a tanti la prima volta.

ConcettoCos’èÈ il tuo rischio?
Margine di borsaDeposito richiesto per tenere la posizioneNo
Margine intradayUna cifra più bassa fissata dal tuo brokerNo, e inganna parecchio
Stop per valore del puntoQuello che perdi se hai tortoSì. È l’unico
Saldo del contoQuello che è in gioco su molte operazioniSì, cumulativamente

Una sola riga ha posto nella tua formula per dimensionare la posizione.

Orari e momenti in cui si muove

Il NQ si opera praticamente sempre, ma non è lo stesso mercato a tutte le ore. Gli orari qui sotto sono ora italiana.

La sessione notturna

Apre la domenica sera e chiude il venerdì sera, con una pausa giornaliera di un’ora. Nelle ore asiatiche il volume è basso, i movimenti sono piccoli e gli spread si allargano. Tecnicamente puoi operare, praticamente stai pagando di più per muoverti di meno.

La sovrapposizione europea

Dalle nove del mattino il volume europeo dà un po’ di vita. È un ambiente più tranquillo e con tendenze più pulite di New York, e per chi comincia non è una cattiva finestra.

L’apertura di New York

Le quindici e trenta ora italiana. È il momento con più volume e più volatilità della giornata, e le prime due ore concentrano gran parte del movimento. È anche il momento in cui si perde più in fretta se hai gli stop tarati su un mercato tranquillo. Il dettaglio orario per orario sta qui.

Il calendario macro

Dati sull’occupazione, inflazione e riunioni della banca centrale americana muovono l’indice in pochi secondi. Non serve saperli interpretare: serve sapere quando escono, per non trovarsi dentro una posizione con uno stop normale in un momento in cui il prezzo fa venti punti in un istante.

Quanto costa davvero un giro

Il conto che quasi nessuno fa prima, e che spiega da solo metà dei risultati negativi.

Le componenti

Commissione del broker all’ingresso e all’uscita, tasse di borsa e di clearing incluse nella commissione dalla maggior parte dei broker, più lo spread che paghi entrando. Su un micro si arriva attorno a un dollaro e mezzo di commissione andata e ritorno più circa un dollaro di spread.

Il calcolo che conta

Circa due dollari e mezzo per operazione completa. Con venti operazioni al giorno sono cinquanta dollari, cioè venticinque punti di MNQ che devi guadagnare solo per andare in pari. Su un conto da cinquemila dollari, è l’uno per cento al giorno di costo fisso.

Perché uccide quasi tutte le strategie veloci di chi comincia

Perché una strategia con un vantaggio di due punti per operazione ha un vantaggio reale di zero dopo i costi. Lo scalping non è impossibile, ma richiede un vantaggio molto più grande di quello che sembra, e chi comincia quasi sempre lo sottovaluta.

Perché chi comincia lo sceglie

Ci sono ragioni buone e una controindicazione che nessuno menziona.

I vantaggi veri

Un solo strumento da imparare invece di scegliere tra migliaia di azioni. Costi trasparenti e uguali per tutti. Liquidità enorme, quindi esecuzioni pulite. Orari definiti, con un momento chiaro in cui succede tutto. E una versione micro che permette size piccole.

Lo svantaggio che nessuno dice

Che si muove tanto. Un indice che fa trecento punti al giorno è eccitante e perdona poco: lo stesso errore di size che su uno strumento lento ti costa un graffio, qui ti costa una giornata. La volatilità che lo rende interessante è la stessa che lo rende severo.

Il consiglio onesto

Va benissimo come primo mercato, a condizione di un micro alla volta e di uno stop calcolato invece che scelto a occhio. Chi salta questa condizione non ha un problema con il NQ: ha un problema con la size, e lo scopre più in fretta qui che altrove.

Domande frequenti

Cos’è il future NQ?

Il contratto future sull’indice Nasdaq-100 quotato al CME. Si regola in contanti, scade a marzo, giugno, settembre e dicembre, e si opera quasi ventiquattro ore su ventiquattro. Esiste in versione standard, NQ, e in versione micro, MNQ, che vale un decimo.

Quanto vale un punto di NQ?

Venti dollari per contratto sul NQ e due dollari sul MNQ. Il tick minimo è 0,25 punti, quindi cinque dollari sul NQ e cinquanta centesimi sul MNQ. Sono le specifiche ufficiali del CME e sono il numero che entra nella formula della size.

Che differenza c’è tra NQ e MNQ?

Solo la dimensione: il MNQ vale un decimo del NQ. Stesso indice, stesso grafico, stessi orari. Dieci MNQ equivalgono esattamente a un NQ, quindi sommare micro non riduce l’esposizione, la ricostruisce.

Quanti soldi servono per operare il MNQ?

Il margine intraday può essere di poche decine di dollari, ma non è la domanda giusta. Rischiando l’uno per cento con uno stop da dieci punti, cioè venti dollari, serve un conto da almeno duemila dollari per un contratto. Con meno, la size corretta è zero.

Quali sono le ore migliori per operare il NQ?

Le prime due ore dopo l’apertura di New York, dalle quindici e trenta ora italiana, dove si concentrano volume e movimento. La sovrapposizione europea del mattino è più tranquilla e va bene per imparare. Le ore asiatiche hanno poco volume e spread più larghi.

Perché il NQ è così volatile?

Perché l’indice sottostante è concentrato sulla tecnologia e le prime posizioni pesano molto: quando si muovono quelle, si muove l’indice. In più è un future con leva, quindi lo stesso movimento percentuale si traduce in cifre più grandi rispetto a comprare le azioni.

Fonti

Impara il conto dove è gratis

Round da tre minuti su un flusso MNQ simulato con valori di tick reali e costi veri. Scopri cosa fa uno stop da dieci punti prima che siano soldi tuoi.

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